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RASSEGNA STAMPA

n. 1665 del 11/01/2009

DI PIETRO: MI RIPULISCO...di Antonio Di Pietro

Ecco il nuovo statuto dell'Italia dei Valori: la gestione famigliare è finita. "Nessuno potrà cambiarlo da solo". E a Napoli, Tonino minaccia provvedimenti interni al partito

___________________________________________________________________________

Caro direttore, ogni promessa è debito. Sono appena uscito dal notaio ove ho radicalmente modificato lo Statuto dell’Italia dei Valori e, come prima cosa, sento il dovere e la gioia di inviare a Lei la prima copia.

Ho tenuto innanzitutto conto dei suoi consigli ed ho affidato ogni risorsa finanziaria (presente, passata e futura) ad un organo collegiale di 7 persone (l’Ufficio di Presidenza).

Giacché c’ero ho fatto anche di più: ho azzerato la partecipazione ed il ruolo degli originari soci fondatori (e quindi anche di mia moglie, con cui mi devo davvero scusare per tutti i grattacapi che le ho procurato) affidando i poteri a loro finora spettanti solo ed esclusivamente agli organi del partito. Inoltre ho cancellato di sana pianta il tanto contestato art. 16 del vecchio Statuto: quello che affidava a me transitoriamente i poteri statutari: anche questi sono stati rimessi totalmente agli organi del partito. L’Italia dei Valori è diventato un partito vero e quindi è giusto che oramai cammini con i suoi piedi. Infine mi sono anche spogliato della possibilità di cambiare Statuto e quindi mi sono messo in condizione anche di non poter più tornare indietro.

Ho fatto tutto di corsa in questi due giorni e spero di non essermi dimenticato nulla. Comunque se ha ulteriori consigli da darmi, eccomi qua pronto a riceverli. Approfltto dell'occasione per segnalarLe anche che settimana prossima mi recherò personalmente a Napoli dai Magistrati che indagano sugli scandali campani, per fornire loro la mia testimonianza di cittadino, di parlamentare e di ex ministro delle Infrastrutture. Con l’occasione incontrerò anche le strutture dell’Italia dei Valori in Campania per verificare lo stato del partito in quella regione e prendere i conseguenti provvedimenti.

Ebbene sì, caro direttore: anno nuovo, vita nuova, come le avevo accennato ieri.


Libero, 10.01.2009


Paolo Tagliaro © 2003/04 - Tutti i diritti sono riservati